IL PROGETTO ATON
SCOPO DEL PROGETTO
Il progetto ha lo scopo di realizzare un sistema
computerizzato completamente automatico per l’ essiccazione
delle verniciature delle vetture all’interno delle cabine di
verniciatura, utilizzando la tecnologia dei pannelli termici
catalitici alimentati a gas propano liquido.
Tali pannelli hanno la caratteristica, una volta
preriscaldati ed irrorati con gas, di innescare una
combustione catalitica con emissione di calore e radiazioni
infrarosse con mancanza assoluta di emissione di luce,
l’utilizzo dei nostri pannelli non presenta alcun rischio
sia per gli occhi che per la pelle.
L’utilizzo di onde elettromagnetiche infrarosse ad onde
medie permette di riscaldare, per irraggiamento, solo la
parte verniciata del veicolo senza dover portare in
temperatura tutti gli 80/120 (a seconda delle dimensioni) m³
della cabina di verniciatura (riscaldamento per convezione).
Tutto questo permette di ottenere notevolissimi risparmi di
tempo e soprattutto energetici con evidenti effetti della
limitazione degli scarichi inquinanti dovuti all’uso del
bruciatore della cabina di verniciatura e quelli dovuti alla
fuoriuscita dal film di verniciatura dei solventi contenuti
che, venendo a contatto con la superficie dei pannelli
catalitici, vengono scissi in vapore d’acqua e anidride
carbonica ovvero prodotti non inquinanti.
Per portare alla temperatura di essiccazione le cabine di
verniciatura, l’attuale tecnologia prevede il riscaldamento
per convezione della superficie da essiccare per mezzo di
sistemi di scambiamento di calore utilizzanti una caldaia
alimentata a gasolio o a gas con consumi stimabili da circa
€8,00 fino a €20,00 per ora di lavoro (a seconda del metodo
di funzionamento con ricircolo parziale od espulsione
totale) oltre ai costi di manutenzione dei depuratori a
carboni attivi previsti per limitare l’inquinamento dei fumi
di scarico. Il criterio previsto nel ns. progetto ha il
vantaggio di concentrare l’irraggiamento solo nella zona
verniciata e,oltretutto, trattandosi di sistema ad altissimo
rendimento permette di ottenere l’essiccazione della parte
verniciata con costi che vanno da pochi centesimi di euro
fino ad un massimo di €1,50 nell’eventualità di esigenza di
essiccazione totale del veicolo.
Il nostro metodo permette di ottenere quindi
considerevoli risparmi con il minimo impatto ambientale.
La scelta del sistema catalitico alimentato a gas è stata
fatta tenendo conto delle notevoli difficoltà che incontrano
gli utilizzatori per dotarsi dell’energia elettrica (circa
60 kw/h) necessaria per alimentare le apparecchiature della
stessa tipologia già esistenti.
Per rendere l’attrezzo il più accessibile agli operatori
usualmente non avvezzi all’utilizzo di sistemi
computerizzati, nella progettazione è stato perseguito
l’obiettivo della realizzazione di un impianto con elevata
automazione (minor impegno di tempo per l’operatore) e
semplicità di utilizzo (vedi scheda grafica con icone).
STUDIO DEL CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE
Nell’indagine termografica eseguita nel 1995 dal CNR-ITEF di
Padova (Consiglio Nazionale delle ricerche- Istituto per la
tecnica del freddo) è stata studiata la funzionalità di un
impianto ad "arco" mobile costituito da piastre catalitiche
alimentate a gpl.
Mediante un sistema termografico lo studio rendeva visibile
l’effetto dell’irraggiamento ottenuto con le suddette
piastre su una vettura verniciata. Le conclusioni di tale
studio indicano che, in base alle rivelazioni eseguite, si
era ottenuta una buona uniformità di riscaldamento sull’asse
perpendicolare al movimento e che l’emissione dei pannelli
catalitici rientrava nella banda delle onde medie. La
relazione concludeva che la soluzione tecnica adottata è
adatta a realizzare sistemi rapidi di riscaldamento con
notevoli potenzialità di regolare accuratamente la
temperatura dell’oggetto irraggiato.
CERTIFICAZIONI
Tutti i modelli sono progettati e realizzati nel pieno
rispetto delle vigenti normative CE non solo per le
disposizioni ma anche per i suggerimenti.
I pannelli catalitici sono stati testati e certificati da
idoneo ente abilitato allo scopo.
La prevalente emissione di onde medie con irrilevante
componente ultravioletta (assoluta mancanza di luminosità)
permette l’utilizzo dell’impianto senza rischi di nocività
sia per gli occhi che per la pelle e per il non viraggio
delle tinte.